Come vengono utilizzati gli ovuli donati?

Il procedimento più utilizzato si conosce come fertilizzazione in vitro (FIV). Si tratta di una tecnica utilizzata spesso nell’attualità per trattare problemi di fertilità in coppie sterili e consiste nel coltivare gli ovuli ottenuti dalla donatrice insieme allo sperma del partner della ricevente in un mezzo speciale del laboratorio.

In seguito, gli embrioni ottenuti vengono trasferiti all’interno dell’utero della ricevente, dove continueranno la loro crescita se l’impianto si conclude con successo. Normalmente se ne trasferiscono due o tre, perché di solito solo uno di loro attecchisce e, se tutto va bene, potrà continuare così la gestazione.

Quando esistono inoltre problemi derivati dall’uomo (come nel caso in cui lo sperma sia scarso), si è soliti utilizzare un’altra tecnica complementare chiamata iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Consiste in una manipolazione microscopica dalla tecnica molto precisa, attraverso la quale si introduce manualmente uno spermatozoo all’interno dell’ovulo. Quest’ovulo, una volta fecondato, è quello che viene trasferito, come nel caso precedente, nell’utero della ricevente.